panoramica
EX-hibition - 15 idee per la riqualificazione dell'area ex-ospedale
Inaugura mercoledì 30 giugno, alle ore 18, presso l’ex ospedale Sant’Agostino di Modena, la mostra di architettura “EX-hibition”. La rassegna intende documentare il percorso che ha condotto alla selezione del progettista incaricato della riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino, il complesso di origine settecentesca di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio di Modena destinato a trasformarsi in un “nuovo luogo della cultura”. L’intervento, che interessa un’area di circa 25 mila metri quadri ed è quantificabile in 40 milioni di euro, è stato assegnato al gruppo Consorzio Leonardo di Modena, Gae Aulenti Architetti Associati di Milano  e Architetti Doglioni e Daminato di Belluno.



La mostra - allestita sino all’11 luglio - presenta gli elaborati grafici realizzati dai 15 raggruppamenti di progettisti ai quali era stata ristretta la prima fase di selezione, individuati tra circa 60 candidature complessive pervenute dall’Italia e dall’estero. Nella seconda fase di selezione i candidati sono stati ridotti da 15 a 5 e dall’analisi approfondita di quest’ultima rosa è scaturita la scelta definitiva dei progettisti. Oltre alle 15 idee progettuali, la mostra illustra in un’apposita sezione a cura della Direzione regionale dei beni culturali dell’Emilia Romagna i restauri della farmacia storica e l’esito dei saggi stratigrafici – preliminari all’inizio dei lavori - condotti all’interno dell’ex ospedale.

L’allestimento della mostra riflette le fasi principali della procedura di selezione, iniziata nel luglio 2009 e conclusa nel maggio di quest’anno, evidenziando tutte le complessità della riqualificazione dell’ex ospedale. Si tratta infatti di un intervento che dovrà confrontarsi contemporaneamente con le istanze di conservazione e con le esigenze di rinnovamento indispensabili per la valorizzazione e l’integrazione delle attività previste: il Polo Bibliotecario, il Polo Espositivo, il Centro per la Fotografia e per l’Immagine, il Centro per l’Internazionalizzazione, attività commerciali e servizi.

I temi principali nei quali si sono cimentati i progettisti sono l’ottimizzazione dei percorsi e dei collegamenti con l’esterno, la caratterizzazione delle corti interne, l’eventuale inserimento di nuovi corpi di fabbrica con connotazione contemporanea, il ripristino di spazi interni ed esterni dell’impianto originario settecentesco, la valorizzazione delle librerie storiche del Termanini, patrimonio della Biblioteca Estense, che dovranno essere trasferite dal Palazzo dei Musei, la creazione di depositi librari tecnologicamente innovativi e funzionali. Ne sono derivate suggestioni progettuali interessanti e stimolanti: il “nuovo cielo” per proteggere le corti e superfici di pietra e di acqua per riqualificarle, lo “scrigno”  e il “tunnel” sospeso per ospitare le librerie del Termanini, la “basilica”, la “torre del libro”, il “pozzo librario” per ospitare le biblioteche, pareti trasparenti o a verde per creare sinergie tra il vecchio e il nuovo, tra il passato e il futuro.

Orari di apertura della mostra: da mercoledì a domenica ore 16 - 20. Ingresso libero.

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EX-hibition - 15 idee per la riqualificazione dell'area ex-ospedale
Inaugura mercoledì 30 giugno, alle ore 18, presso l’ex ospedale Sant’Agostino di Modena, la mostra di architettura “EX-hibition”. La rassegna intende documentare il percorso che ha condotto alla selezione del progettista incaricato della riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino, il complesso di origine settecentesca di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio di Modena destinato a trasformarsi in un “nuovo luogo della cultura”. L’intervento, che interessa un’area di circa 25 mila metri quadri ed è quantificabile in 40 milioni di euro, è stato assegnato al gruppo Consorzio Leonardo di Modena, Gae Aulenti Architetti Associati di Milano  e Architetti Doglioni e Daminato di Belluno.



La mostra - allestita sino all’11 luglio - presenta gli elaborati grafici realizzati dai 15 raggruppamenti di progettisti ai quali era stata ristretta la prima fase di selezione, individuati tra circa 60 candidature complessive pervenute dall’Italia e dall’estero. Nella seconda fase di selezione i candidati sono stati ridotti da 15 a 5 e dall’analisi approfondita di quest’ultima rosa è scaturita la scelta definitiva dei progettisti. Oltre alle 15 idee progettuali, la mostra illustra in un’apposita sezione a cura della Direzione regionale dei beni culturali dell’Emilia Romagna i restauri della farmacia storica e l’esito dei saggi stratigrafici – preliminari all’inizio dei lavori - condotti all’interno dell’ex ospedale.

L’allestimento della mostra riflette le fasi principali della procedura di selezione, iniziata nel luglio 2009 e conclusa nel maggio di quest’anno, evidenziando tutte le complessità della riqualificazione dell’ex ospedale. Si tratta infatti di un intervento che dovrà confrontarsi contemporaneamente con le istanze di conservazione e con le esigenze di rinnovamento indispensabili per la valorizzazione e l’integrazione delle attività previste: il Polo Bibliotecario, il Polo Espositivo, il Centro per la Fotografia e per l’Immagine, il Centro per l’Internazionalizzazione, attività commerciali e servizi.

I temi principali nei quali si sono cimentati i progettisti sono l’ottimizzazione dei percorsi e dei collegamenti con l’esterno, la caratterizzazione delle corti interne, l’eventuale inserimento di nuovi corpi di fabbrica con connotazione contemporanea, il ripristino di spazi interni ed esterni dell’impianto originario settecentesco, la valorizzazione delle librerie storiche del Termanini, patrimonio della Biblioteca Estense, che dovranno essere trasferite dal Palazzo dei Musei, la creazione di depositi librari tecnologicamente innovativi e funzionali. Ne sono derivate suggestioni progettuali interessanti e stimolanti: il “nuovo cielo” per proteggere le corti e superfici di pietra e di acqua per riqualificarle, lo “scrigno”  e il “tunnel” sospeso per ospitare le librerie del Termanini, la “basilica”, la “torre del libro”, il “pozzo librario” per ospitare le biblioteche, pareti trasparenti o a verde per creare sinergie tra il vecchio e il nuovo, tra il passato e il futuro.

Orari di apertura della mostra: da mercoledì a domenica ore 16 - 20. Ingresso libero.

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